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Filicudi, 9,5 kmq, è
la penultima isola nella parte Nord-Occidentale
dell'Arcipelago. Anticamente era chiamata Phoenicodes
per la sua tipica vegetazione lussureggiante di
felci presenti sull'isola, da cui si fa derivare
il nome. Sull'isola sono presenti tre vulcani
ormai spenti: la Fossa delle Felci che con i suoi
773 metri di altitudine è il punto più
alto dell’isola, la Montagnola 333 mt e
il Torrione con 280 mt di altitudine.
Nella parte Sud-Orientale sorge, accessibile da
Filicudi-Porto, la piccola e suggestiva penisola
di Capo Graziano, sede di importanti scavi archeologici
che hanno rilevato e portato alla luce i resti
di un villaggio preistorico risalente al XVI secolo
a.C., anche queste a forma circolare, risalenti
all'età del bronzo. Tre sono i suoi centri
abitati: Filicudi-Porto, Pecorini, Valdichiesa.
Le coste alte, quasi a vertigine sul mare, offrono
avvallamenti ed insenature, grotte fantasmagoriche,
fra le quali merita di essere visitata quella
del Bue Marino. L'isola è caratteristica
per i suoi terrazzamenti che ne consentivano un
certo razionale sfruttamento agricolo, mentre
ancora oggi è fiorente la coltivazione
del cappero. Abbondante la pesca di aragoste,
cernie e ricciole. Come se non bastasse tutta
questa selvaggia panoramicità, sbuca dal
mare, quasi a sfiorare il cielo, l'obelisco naturale
della Canna nell'imponenza dei suoi 85 mt di altezza,
specchiantesi nelle onde di un mare limpidissimo
e cristallino nell'orlo del tramonto o nelle prime
venature dell'alba. Interessanti i reperti archeologici
di antiche sepolture rinvenute in grotte naturali
in località Montagnola.
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